Narratrice d’Arte

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Camelia Nina. Narratrice d’Arte, corteggiata e respinta dai grandi magazine d’Arte italiani perché sfuggente al paradigma giornalistico di settore:
“Il suo stile non coincide” Le dissero Loro, durante una riunione valutativa in una locanda sulle sponde del Ticino, in una uggiosa nebbiosa giornata d’Inverno.
“So di essere fuori dagli schemi, speravo nell’eccezione” Disse lei, peccando – forse – di un po’ di presunzione e sollevando ribaltando il tavolo strapieno di vivande padane sugli astanti.
“Ma chissene!”.

A settembre 2015 apre un attivissimo e sempre più seguito Blog. Gli artisti amano farsi intervistare/interpretare da lei, forse perché in lei traspare un amore per l’Arte e il Viscerale.
“Credo che il divario che c’è oggi tra pubblico e arte contemporanea sia causato oltre che dalla fortissima autoreferenzialità che l’arte ha avuto dagli anni 70 in poi (pensiamo a tutte le “incomprensibili” arti performative e alle installazioni troppo cerebrali che non “catturano anche l’occhio”), anche a causa del lavoro dei critici e scrittori d’arte in genere. Ho molto apprezzato, non a caso, la mostra a Palazzo Reale curata da Gioni e ideata – e soprattutto finanziata – dalla Fondazione Trussardi, perché ha un impianto giovane e manifesta la volontà di sovvertire il ruolo dei Maestri dell’arte a vantaggio di tutta quella schiera di artisti, donne, in questo caso, “dimenticate” (ma forse sarebbe più giusto dire ignorate) dagli storici dell’arte. Vorrei creare un ponte tra il pubblico di tutte le età ed estrazioni sociali, perché l’arte è un bene di tutti e fa bene a tutti”.

“Ma l’Arte non è per tutti se non hai un bel mazzo di Chiavi (di lettura) per accedervi” Dico io facendo pressione sul tavolo che ci ospita.

Certo, facciamo come Shadi Podmork Numero 1: diamo una bella chiave a tutti. Poi ognuno, a seconda del gradino di evoluzione a cui si trova, deciderà se usarla come fermacarta o cercare una serratura” Risponde lei.

Ed ecco qui la sua Visione del Nostro Mondo, in un’intervista decisamente AntiParadigma.

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