Hackatao

Bio Hackatao ITA – ENG

Da abile “borderliner”, Hackatao fonde le citazioni colte del passato a forme coraggiose e ultra-contemporanee, stagliandosi come esponente innovativo dello scenario artistico attuale. Il dittico artistico Hackatao è formato da Sergio Scalet (1973 Transacqua – TN) e Nadia Squarci (1977 Udine). Il duo si forma a Milano nel 2007 lavorando insieme alla creazione dei Podmork, sculture dalle forme morbide e totemiche, che si collocano al centro della loro ricerca immaginifica.

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La loro tecnica originale è un armonioso sunto estetico di un intricato flusso di coscienza espresso con la grafite, delimitato da campiture super-flat in acrilico. I soggetti delle loro opere si ispirano, pur mantenendo un’assoluta originalità, ad antiche forme pagane, all’alchimia, alla magia dell’infanzia e al contemporaneo divenire.

“La loro invenzione sta nella messa a punto di un linguaggio che ruba ai nuovi media la velocità e la sintesi del tratto, la bidimensionalità di un’informazione che non ama l’affondo per natura, la piattezza meccanica del colore steso a zone, ma che riesce a divenire uno strumento che sa anche mettere in luce l’intolleranza storica di un mondo che segna il passo per quanto riguarda la convivenza e il rispetto delle differenze.” Gianluca Ranzi

“Una densa tessitura visiva che cattura subito la sensibilità estetica di chi la guarda ed esprime le due componenti complementari di questa fortunata alleanza artistica.” Julie Kogler

“Hackatao non è collocabile all’interno di nessuna corrente ma parla con un linguaggio personale e nello stesso tempo universale. La sua opera è popular perché subito riconoscibile, ma al contempo difficile perché sottintende una ricerca intellettuale decisamente colta che non prescinde da tecniche elaborate e da un contenuto di livello alto.” Francesca Baboni

I primi anni della loro attività artistica (2007 – 2011) li trascorrono nell’intricata Milano dove partecipano attivamente all’emergere di nuove correnti artistiche.
La loro ricerca interiore e artistica li spinge a cambiare scenario di vita, una folgorazione che li spinge fino a Oltris, piccolo borgo medioevale incastonato nelle alpi carniche. Ponendosi “fuori dal mondo” compiono un atto artistico radicale che permette loro di distaccarsi dal Flusso, ma allo stesso tempo partecipandovi attivamente in modo più consapevole e immuni al suo troppo veloce scorrere. Da qui la loro arte confluisce su nuovi materiali più naturali, legno e ceramica, facendoli rivivere contaminati dal loro immaginario.

Dal 2011 al 2016 sono anni prolifici segnati da diverse personali e progetti in Italia e nel mondo.
La Cosimo Panini sceglie la loro arte per la copertina di un’edizione special della fortunata agenda Comix per l’anno 2016-2017.


Hackatao : dal termine “hacker” nella sua accezione più pura: “una persona che si impegna nell’affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, in tutti gli aspetti della sua vita” e il concetto del “Tao” che indica il campo d’azione del Gruppo, inteso come un Tutto Vivente in continua trasformazione.

Contact: podmork@podmork.com